Il Miracolo di Santa Zita

Riportiamo con piacere l'articolo uscito oggi 21 Gennaio sulla Gazzetta di Lucca, per l'apertura del Caffè biscotteria Santa Zita, della solita gestione di Gigi. Ci sentiamo anche noi un pò partecipi e di ispirazione alla nascita di questa nuova realtà Lucchese. 

In bocca al lupo ai nostri colleghi del Caffè Santa Zita. 

Nella sua carriera sportiva e di ristoratore, gli sarà capitato chissà quante volte di trovarsi di fronte a una platea più o meno numerosa per rispondere alle domande o spiegare cosa aveva in mente di fare e perché lo aveva fatto. Nonostante questo, questa mattina, alla presentazione ufficiale - l'inaugurazione alla città si terrà oggi pomeriggio alle 17 - del suo nuovissimo Caffè Santa Zita in piazza San Frediano, Michele Tambellini è stato preda della commozione e non è riuscito, come lui stesso, poi, ha ammesso, a dire tutto quello che avrebbe voluto dire.

Di cose da dire, onestamente, ce ne sarebbero state tante, anche più di quelle che, in un secondo momento, ha raccontato al cronista curioso, ma le polemiche, in fondo e quando si è deciso di chiudere una porta, non hanno senso e, soprattutto, non servono granché. Così, vulcanico come sempre, ma più attento e, forse, riflessivo che mai, questo ex portiere dei campi di calcio prestato, con successo alla ristorazione, ha voluto descrivere il locale che ha appena aperto senza per questo dimenticare il Pult di via Fillungo, quello che, invece, ha appena chiuso. 

"Non voglio fare alcuna polemica - esordisce Tambellini - Il Pult è un'esperienza ormai chiusa che non rispecchiava più quello che era il mio modo di vedere un locale. Avevo bisogno di aria nuova e, soprattutto, di realizzare qualcosa che rispecchiasse in pieno non tanto la necessità di fare cassa a tutti i costi, quanto dare spazio alla qualità, alla tradizione lucchese, a quella che io chiamo una rete di eccellenze che abbiamo qui a Lucca e alle quali mi sono rivolto e che mi hanno detto subito sì. Così ho contattato Sandra Bianchi, la quale mi ha ascoltato e poi ha sfornato il biscotto che ricorda in tutto e per tutto, nel sapore in primis, la torta agli erbi. E' il primo miracolo, il numero 1, faremo in modo, se Sandra vorrà, di prepararne altri. Voglio ringraziare le persone che mi hanno ascoltato, a cominciare da Cristiano Tomei e Sandra Bianchi. Poi l'agenzia di comunicazione Lindbergh, veri maestri, capaci di disegnare una scatola per i biscotti bellissima. Ma soprattutto vorrei dire grazie ai commercianti di piazza San Frediano che hanno accolto questa apertura senza invidie, ma con molta solidarietà".

Questa mattina visita riservata a stampa e autorità, con il sindaco Tambellini piovuto insieme all'assessore Lemucchi, quindi, in rappresentanza di Confcommercio e della propria amicizia, Giovanni Martini, Federico Lanza, Corrado Pacini e Samuele Cosentino. Mimmo D'Alessandro ha voluto testimoniare la propria simpatia. Presnte anche il notaio Tumbiolo, l'ex sindaco Fazzi, il consigliere comunale Martinelli, l'imprenditore Pasquale Sgrò più tutta una folta schiera di amici e frequentatori abituali di Pult e del ristorante da Gigi di piazza del Carmine, sempre di proprietà di Tambellini.

"Volevo una caffetteria che rispecchiasse la tradizione della nostra città - incalza il ristoratore - Cominciamo con l'impiego di sei persone in un arco di tempo che va dalla mattina fino alla mezzanotte e questo perché la sera abbiamo una quantità di tisane che possono riservare delle sorprese piacevoli a chi vuole godersi un po' di pace e il calore di un locale che ho voluto arredare in maniera particolare. Proprio ieri sera, per caso, alcuni amici tornando da una cena, si sono fermati per salutarmi e a loro ho servito una tisana e un cognac. Ebbene, sono rimasti colpiti dalla serenità dell'atmosfera, dalla quiete, la possibilità di bere qualcosa che permetta di sedersi in pace e gustarsi una serata in tranquillità. Il nome? Beh, quando ci ho pensato mi sono domandato come mai nessuno, prima di me, lo avesse preso in considerazione: S. Zita, in piazza San Frediano, è un classico. Le spoglie della santa, infatti, sono custodite nella basilica. Così ho registrato nome e marchio. Cominciamo quest'avventura con ottimismo e fiducia. Vedremo se i lucchesi ai quali, lo dico, mi sono ispirato, accetteranno questa novità". - Fonte Gazzetta di Lucca.